Il tempo ritrovato



UN 144 PER LA MORTE? SAREBBE LA SUA FINE!

 di Enzo Costa

 

 
Penso da sempre che la morte sia il mezzo più elegante per defilarsi. Il modo più signorile e dignitoso di appendere la vita al chiodo. Si dirà: non ce ne sono altri. Appunto. L'esclusività della morte come modalità di congedo dall'esistenza è garanzia della sua serietà ed autorevolezza: con buona pace degli apologeti del liberismo ad oltranza, la mancanza di una qualsiasi concorrenza alla morte la preserva dai rischi di banalizzazione, volgarizzazione e degenerazione tipici di tutto ciò che non conosce la condizione di monopolio.
La morte non si deve vendere, suggerire, consigliare. La morte se ne frega del marketing. La morte non ha bisogno di creativi che ne identifichino un target mirato, che individuino fasce di ascolto massimamente propizie, che studino campagne promozionali adeguatamente seducenti. La morte fa a meno delle offerte speciali. La morte non va ospite al "Costanzo Show". La morte non bercia a "Sgarbi quotidiani". La morte non si presenta mai con la calza di nylon sull'obbiettivo.
Forse in questo - oggi - sta il suo sottile fascino, la sua subliminale poeticità nel suo essere ostinatamente antica, premoderna, prepostmoderna. Nel suo esistere senza apparire. Nel fatto che la sua immagine è una nonimmagine. C'è da augurarsi le cose continuino così. Che il prossimo numero di "Nature" non ci riveli che un'équipe di ricercatori di Harvard - dopo anni di studi ed esperimenti - ha messo a punto un'alternativa alla morte. Un'opzione differente al decesso. Un'esizialità sostitutiva. Sarebbe sciagura terribile: la sacralità della morte verrebbe irrimediabilmente compromessa. Dovrebbe venire a patti con la contemporaneità e con la sua quintessenza: il mercato.
Non oso pensarci: la Signora delle anime ridotta a schiava dell'anima del commercio. Costretta a prostituirsi negli spot: "Scegli la morte: per schiantare meglio la tradizione!". "Non farti tentare dalle nuove mode: muori!". Vilipesa dai jingles: "Il gusto pieno della morteeee!". Eros, Thanatos e Sip (voce suadente e ansimante): "Chiama l'144-666, parlerai con lei, la morte!".
Ne sono assolutamente certo: per la morte sarebbe la fine.

..e per gli amanti dei viaggi estremi: CARONTE LAST TOUR!

da La Buona Sera

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13) Miracolo italiano

12) Non sono un razzista

11) Chiarissimo Presidente

10) La guerra cabaret

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7) Senti chi sparla

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5) Incostituzionale la Costituzione

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1) Vai che sei solo !