30 Marzo 2009

Agenda News

lanternini.jpgA farla breve - La seconda raccolta dei Lanternini
ENZO COSTA, Genova, Fratelli Frilli Editori, gennaio 2009, 96 pp. recensione di Gianfranco Sansalone

Sei anni di Lanternini quotidiani in un centinaio di pagine dense di personaggi stranoti a tutti (Berlusconi), noti (il governatore della Liguria Claudio Burlando, il sindaco di Genova Marta Vincenzi, il politologo berlusconiano Gianni Badget Bozzo), sconosciuti ai più ma celeberrimi a Genova (inutile citarli, sono un esercito, come in qualunque città o regione italiana). Uno spassoso riepilogo di oltre un lustro (2003-2008) del corsivo quotidiano di 8 righe che Enzo Costa, giornalista e umorista di alto lignaggio (Cuore, Tango, Linus, Smemoranda, Micromega, l'Unità, Repubblica, autore di diversi libri di satira) pubblica ormai da una vita sulla prima pagina dell'edizione ligure del quotidiano diretto da Ezio Mauro.
Un'abitudine per i lettori di
 Lavoro-Repubblica, una piccola spina per chi è preso di mira, un'autentica dannazione per chi non lo è e pagherebbe per esserlo dimostrando così di contare qualcosa, qualche fastidio per chi si vede affibbiare divertenti nomignoli che poi gli rimangono appiccicati addosso a imperitura memoria, un po' di buonumore quando si apre il giornale al mattino e si sono già scorsi i titoli di prima e della politica che non lasciano mai la faccia senza quelle rughe di espressione dette "dell'incazzatura".
Un bel ripasso questi
 Lanternini (la prima edizione, con gli anni precedenti, è uscita nel 2003: "Lanternini per tutti", sempre Frilli) e questo secondo ripasso storico, oltre ad essere istruttivo è un vero spasso anche per i non liguri, perché potrebbe descrivere benissimo la politica locale di Torino, Lecce, Bologna, Milano, Trieste, Napoli, Palermo, e qualunque altra grande città italiana con il solito teatrino, con le solite facce e i soliti tipi che fanno le solite sparate, si contendono il palcoscenico senza in fondo che ci sia mai nulla di nuovo da vedere e da sentire. Concetto che approfondisce anche Michele Serra nella sua prefazione.
Tutto vecchio tranne il modo sempre nuovo e originale con il quale
 Enzo Costa riesce a vedere, senza stancarsi e senza stancarti, le stesse cose in maniera diversa. Con una battuta fulminante, quella parola che ti girava per la testa e a te non veniva ma a lui sì, quella capacità di cogliere anche nella banalità e nelle sconcezze (ma anche nelle cose positive, bisogna dirlo) della vita pubblica, il lato umoristico e divertente. Con una vena quasi mai davvero cattiva, che coglie più profondamente di quello che sembra a una prima lettura i valori profondi di una persona o i suoi finti valori. E in quest'ultimo caso è implacabile: lo sputtanamento parte e colpisce. Col sorriso sulle labbra. 

Gianfranco Sansalone

 

26 Marzo 2009

Agenda News

EDITORIA/SATIRA

LANTERNINI DI ENZO COSTA, ATTO SECONDO

Presentata a Palazzo Ducale a Genova la seconda raccolta (“A farla breve”, Fratelli Frilli Editori) dei corsivi quotidiani firmati dall'autore satirico sull'edizione ligure di Repubblica. Sei anni di punture quotidiane che divertono, stuzzicano, fanno riflettere.

«Gli uomini si dividono in due categorie: i geni e quelli che dicono di esserlo. Io sono un genio». 
Non si smentisce Enzo Costa, giornalista e autore satirico che nelle sue 44 primavere è passato per “Cuore”, “Smemoranda”, “Linus”, “Tango”, “Micromega” e oggi la sua firma si legge su Repubblica nazionale e ligure, sull'Unità, su “Oli” (Osservatorio Ligure sull'Informazione).
Non si smentisce e alla presentazione della sua raccolta dei Lanternini (“A farla breve”, prefazione di Michele Serra, Fratelli Frilli Editori), cortissimi e micidiali corsivi che compaiono tutti i giorni su Repubblica-Lavoro della Liguria, è una girandola di battute vecchie e nuove, ma sempre efficaci.
«
Li ho riletti tante volte questi lanternini
 - dice Margherita Rubino, dell'associazione culturale I Buonavoglia – che tutti insieme fanno una Lanterna, che simbolicamente illumina Genova con tutti i suoi personaggi e la sua realtà quotidiana».
Nella Sala del Camino di Palazzo Ducale a Genova, per questa sua nuova antologia (la prima, “Lanternini per tutti”, sempre Fratelli Frilli, è uscita nel 2003), al tavolo con Costa ci sono anche il padrone di casa Luca Borzani, presidente della Fondazione per la Cultura ed Enrico Pedemonte, da pochi mesi nuovo capo della redazione di Repubblica (ex Secolo XIX e poi gruppo Repubblica-l'Espresso, ultimo incarico corrispondente dalla Grande Mela per il settimanale).
Ma soprattutto alcuni dei bersagli quotidiani di Costa: la sindaco Marta Vincenzi in prima fila, il manager ex presidente di Assindustra ed ex deputato Stefano Zara, qualche politico, qualche giornalista più esposto che ogni tanto si ritrova nel mirino.
 
In molti interventi, soprattutto quello di Pedemonte («
ci ho messo una ventina di giorni quando sono arrivato prima di decidermi a chiamarlo; non sapevo cosa dirgli, leggevo i suoi lanternini e mi accorgevo che ogni giorno capivo qualcosa in più della città e i suoi protagonisti, i suoi abitanti; poi ho fatto una lettura complessiva della raccolta, gli ho telefonato ed è stata una conversazione molto affettuosa»), le citazioni dai corsivi si sprecano, le risate del pubblico anche.
«
I Lanternini
 – ha commentato Borzani – non sono solo pungenti, ma hanno una dimensione etica e civile che finiscono sempre per riportare il lettore ai valori di quella che dovrebbe essere una società giusta e sana».
Molti confessano che il box di Costa è la prima lettura del mattino. Il suo caporedattore racconta che a Repubblica sono i primi a sorprendersi del modo in cui, magari con una sola battuta di quelle poche righe, riesce a cogliere aspetti che alla redazione erano sfuggiti e che potevano diventare un servizio o un editoriale il giorno prima. Ma l'editoriale finisce per scriverlo Enzo Costa il giorno dopo, distribuendo fra l'altro definizioni che poi rimangono attaccate addosso ai suoi personaggi, con sguardi acuti e scanzonati che cominciano già dal titolo: Vittirio Adilfo, Bagno di Follo, Il nativo Nativi, Rocco e i suoi Stornelli, La guerra di Gianni, Sandro Jeeves, Subcomandante Sandros, La Russa e Clarissa, Marta Perpetua, Biaman, Mi manda Pitone, Scajatore, Saltro Biasotti, Scajolandia, No Bondi no party, Tremonti tra mari e monti, Religio Bruzzonis, Silvio la Coop sei tu, Sandro”Loredana” Biasotti, Moratti e fuga, L'assessore GBM Pittaluga, Il ruggito di Monteleone, Un uomo Carig-smatico, Grazie Graziano... e si potrebbe continuare a lungo.
Tra le pubblicazioni di Costa, “Sessanta sette” (Comix, 1996), “Carognate di Natale” (Gremese, 2008). Molti suoi aforismi si trovano nei vari volumi umoristici delle “Formiche” e delle “Cicale”.
Sul web:
 www.enzocosta.net  www.lanterninoenzocosta.blogspot.com

Nella foto Aba News, da sinistra: Gabriella Corbo, collaboratrice di Costa; Enzo Costa, Enrico Pedemonte, Luca Borzani, Margherita Rubino; al microfono, la sindaco di Genova Marta Vincenzi.

Gianfranco Sansalone

immagini tratte dal sito

24 Marzo 2009

dalla presentazione di Margherita Rubino, Presidente de I Buonavoglia

Una lanterna fa luce nel buio.  I lanternini invece denunciano, fin dalla scelta del nome, l’umiltà programmatica di chi vuol gettare bagliori , minimi per carità, ma costanti sulla vita e sulla cronaca della nostra città. Tutti insieme, negli anni, fanno la Lanterna di Genova. Una selezione degli anni 2003-2008 viene ora raccolta da Enzo Costa in “A farla breve”, ed. Frilli, prefazione di Michele Serra , e sarà presentata martedì 24 al Ducale, sala Camino, ore 17.45 da Luca Borzani, Enrico Pedemonte e Adriano Sansa, presente l’autore. Lanterna di Genova, si diceva, perché le strisce quotidiane di Enzo Costa non sono soltanto commento sapido-critico, satira, dileggio politico. La luce che Costa tenta di gettare sulla città è vasta e completa poiché include, fatto quasi unico tra gli scrittori di generi assimilabili ai “Lanternini”,  anche segnalazioni di ciò che funziona, apprezzamenti, lodi verso qualcuno. Soltanto l’occasione di rilievo arma la penna di Enzo Costa e, se il fatto del giorno consiste in una buona notizia o in un successo di Sindaco o Governatore, il corsivista de “Repubblica-Il Lavoro” lo dice tranquillamente, dimostrando un coraggio probabilmente superiore a quello con cui spara bordate al vetriolo contro chi comanda o chi ci rappresenta. Costa è ‘moralista’ nel senso latino del termine, moralista è vocabolo neutro e designa chi sa ben descrivere, chi sta ben attento ai mores, ai costumi degli altri, e poi anche ai propri di “politologo zuccone”.  In quello che scrive c’è acume, non c’è acredine, pure le irritazioni, le proteste, le lettere contro non mancano, in numero va detto infinitamente minore rispetto alle mail di assenso e ai plausi che riceve ogni giorno. Costa è in dialogo vivo e quotidiano con le cose e le persone di Genova, e sorprende come il suo handicap invalidante gli consenta di sembrare in giro come una trottola,  a levante, a ponente e in ogni luogo. Gli sfugge poco o nulla di ciò che ha rilievo, basta leggere appunto la selezione di ‘lanternini’ degli ultimi 5 anni. La prima reazione è quella della franca, salutare, aperta risata, e che gli dei lo benedicano per questo. Poi subentra l’obbligo della memoria, l’amarezza della scoperta, la sorpresa per le  situazioni sempre identiche,

Cito per tutte dai commenti al  2003: il terzo valico viene dato per prossimo; 2004: viene dato per imminente; 2005: viene dato per immanente; 2006: viene dato per fatto; 2007 : viene dato per varato; 2008: il terzo valico viene a casa mia (l’ho sognato dopo aver mangiato pesante).

(Margherita Rubino)

 

03 Marzo 2009

da REPUBBLICA GENOVA

Lanternino Magico

"A farla breve": è uscita la seconda raccolta tascabile della rubrica quotidiana di Enzo Costa su Repubblica. Giorno per giorno, quelle otto righe che pungono Genova. Fatti e personaggi della vita pubblica raccontati con stile elegante e caustico- Una finestra sulla piazza vociante tra critica e humour

C'è chi si riposa il settimo giorno. E chi, come i parrucchieri ed Enzo Costa, si riposa il primo. Il lunedì molti di noi sono più tristi: qualcuno perché ricomincia la settimana lavorativa, altri perché non hanno nemmeno le otto righe di Enzo Costa a tenerli a galla. La notizia: per i tascabili dei Fratelli Frilli Editori è appena uscita (al prezzo politico di sei euro) la seconda raccolta dei Lanternini, la minirubrica che esce in prima pagina della edizione ligure di Repubblica. Un bignami di quasi sei anni di otto righe quotidiane che sono, anche, una specie di hit parade. Basta sfogliarlo, infatti, per capire che non si vive di sole biasottate e bagetbozzismi, di burlandate e pericusismi. Il vostro Costa quotidiano viene da lontano (Tango, Cuore, Linus) e ci guarda da vicino: abita a Sori e da lì alimenta il suo sito Internet (http://www.enzocosta.net/) ed un blog (http://lanterninoenzocosta.blogspot.com/) che sono curati e illustrati da Aglaja. La prefazione del libro di Costa è stata scritta da uno dei suoi primi direttori, Michele Serra.
(Raffaele Niri)

 

18 Febbraio 2009

da OLI Osservatorio Ligure sull'Informazione

Enzo Costa - Il merito di farla breve

Come interpretare una politica sempre più ridotta ad annunci o semplici spot? Come sottrarsi a una informazione politica sempre più appiattita sulle sue manifestazioni spettacolari? E come riuscirci, oggi, in un paese costretto – per dirla con Scalfari - a riflettersi in uno specchio sempre più frammentato e sconnesso? Enzo Costa ci prova ormai da alcuni anni, ogni giorno, sulla prima pagina de Il Lavoro, le pagine genovesi di Repubblica. “Il Lanternino” - è il titolo del suo spazio – è la prova di come siano sufficienti spirito di osservazione e poche righe (o pochi frammenti dello specchio di cui ha scritto Scalfari) per capire fatti e personaggi del groviglio politico in cui siamo immersi. Per “Il Lanternino” sono i particolari che contano; e per capire bastano e avanzano. Leggerlo per convincersene.

“A farla breve”, da poco in libreria (Fratelli Frilli editori, 2009, euro 6,00) (*) è il titolo della seconda raccolta dei “lanternini” di Enzo Costa, un piccolo manuale di storia e , nello stesso tempo, un saggio di antropologia politica. Tra i protagonisti e le comparse della scena pubblica (politica, società, cultura), Enzo ha le sue preferenze. Oltre le fonti primarie della sua ispirazione – Berlusconi, Plinio, Biasotti, Monteleone, Enrico Musso, Baget Bozzo – sono molti i personaggi noti presi di mira. Delle affermazioni e dei proclami di ognuno Enzo non si limita a cogliere banalità o stupidaggine ma ne svela l’intima grettezza, la pericolosità politica. 
Non solo ombre nei suoi “lanternini” ma anche riconoscimenti all’impegno democratico e alla qualità umana, professionale di tanti che danno il meglio di sé alla vita della comunità. Per fortuna!
 
“A farla Breve” diverte e fa riflettere. Ha ragione l’autore a sperare che la sua fatica si traduca in piacere di leggerlo.
(Oscar Itzcovich)

(*) La raccolta copre il periodo 2003-2008. La prima, “Lanternini per tutti”, sempre per i tipi dei Fratelli Frilli, copriva gli anni 2000-2002.

 

09/02/2009

Dal Blog di Raffaele Gazerro n0nfiniscequ1

A farla breve

Ogni tanto una "marchetta" fa bene. Soprattutto - se come diceva De Mita "raccomandi una persona di talento".

E allora come non segnalarvi - l'ultima fatica (fatica?, semmai divertimento) di Enzo Costa intitolata A FARLA BREVE, dove si raccolgono le intemperanze del nostro a scapito di quei santuomini che guidano la Liguria. Tante volte anche contromano, in altri casi addirittura senza patente. Enzo è un grande e io un po' lo invidio - soprattutto da quando si è fatto fotografare con Peter Gabriel. Ma me ne farò una ragione. Intanto lo leggo, e mi ci sbellico sopra. Dopo averlo seguito come ogni giorno sulla prima pagina della Repubblica dedicata alla città di Genova.

Si irradia la luce dell'intelligenza critica e sulfurea da questi lanternini così necessari in un'epoca tanto cupa e insulsa. Gradiranno notevolmente anche Biasotti e Plinio.

Pure Baget Bozzo.

(Raffale Gazerro)

 

 

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INDICE

 

Lanternando con Burlando

Scajola e la Penna d'oro

Botta e risposta Porta a Porta/Enzo Costa secondo round

Botta e risposta Porta a Porta/Enzo Costa

2008 versacci

Botta e risposta Clemente J. Mimun/Enzo Costa

Botta e risposta Enrico Musso/Enzo Costa

2007 profezie

Il 2006 che vorrei

Natale2005

2005 Fantasy

Natale2004

Enzo incontra Peter Gabriel

Intervista a Enzo

Recensione inedita a "RICORDERAI" 

 

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