RIME BACATE stagionate
Delle rime bacate che vi accingete a leggere, molte sono uscite tra il 1988
e il 1997 su Tango, Cuore, Il Salvagente, Linus, La Buona Sera, Smemoranda,
L'Espresso e la Repubblica; altre sono inedite. Non presentando i crismi
estetico-poetici dell'immortalità, tutte sono corredate di data: le si può
apprezzare o disprezzare meglio inserendole nel contesto politico, sociale o
psicologico in cui furono scritte. Insomma, anche per le liriche satiriche
valgono le sigle epocali a.C. e d.C. (avanti Craxi e dopo Craxi).
ENZO COSTA
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INSULTARE STANCA Ho sputato in faccia alla nota marchesa mi ha gridato "magnaccia!" ho gradito l'offesa. Ho lanciato via radio a un famoso regista un insulto da stadio mi varrà un'intervista nella quale darò dell'immane cretino a chi ancora non so so che farò casino cosa che non mi pesa anzi, mi è congeniale lo capì la marchesa col suo insulto geniale. Mi volete arrogante? eccomi, sono pronto anche un po' ributtante? c'è un aggravio sul conto. In tivù non ho freno inveisco a gettone un juke-box dell'osceno paghi e grido "coglione!". Una tantum son buono dolce, beneducato così pure funziono mi hanno assicurato purché poi io riprenda a insultare berciando è una lotta tremenda contro il telecomando per sconfiggere il quale ho tenacia da mulo: non cambiate canale tra un po' urlerò "culo!".
Non hanno più cambiato canale
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